{"id":1125,"date":"2020-07-17T20:16:07","date_gmt":"2020-07-17T20:16:07","guid":{"rendered":"https:\/\/lindathomas.org\/?p=1125"},"modified":"2021-05-09T16:53:43","modified_gmt":"2021-05-09T16:53:43","slug":"ordine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/it\/non-categorizzato\/ordine\/","title":{"rendered":"Ordine"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;border-width: 0px 0px 0px 0px;border-color:#e2e2e2;border-style:solid;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start\" style=\"max-width:93.6%;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\" style=\"background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;padding: 0px 0px 0px 0px;\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><h3>Ordine<\/h3>\n<h4>Disordine non \u00e8 caos<\/h4>\n<p>Da pi\u00f9 di vent\u2019anni tengo conferenze e seminari sul tema \u00abpulire e curare\u00bb. Col tempo mi \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 cosciente il fatto che quello che affatica nel pulire,<img class=\"size-medium wp-image-4074 alignright\" src=\"https:\/\/lindathomas.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Putzen4_galweb-1-1200x719-2-600x360-1-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Putzen4_galweb-1-1200x719-2-600x360-1-200x120.jpg 200w, https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Putzen4_galweb-1-1200x719-2-600x360-1-300x180.jpg 300w, https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Putzen4_galweb-1-1200x719-2-600x360-1-400x240.jpg 400w, https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Putzen4_galweb-1-1200x719-2-600x360-1.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> non \u00e8 principalmente il pulire in s\u00e9 per s\u00e9, bens\u00ec il disordine. Senza avere prima riordinato non possiamo di certo pulire!<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 l\u2019ordine? Come minimo qualcosa che si vuole ardentemente e che per\u00f2 per molti \u00e8 irraggiungibile.<\/p>\n<p>Sentiamo un po\u2019 il nostro linguaggio quotidiano:<\/p>\n<p>\u00abIl mondo \u00e8 in ordine\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abTutto ha il suo ordine\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abOrdine divino\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abOrdine naturale\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abOrdine cosmico\u00bb.<\/p>\n<p>Oppure: un bambinetto va fiducioso dalla mamma o dal pap\u00e0 pregandoli di \u00abrimettere a posto\u00bb quello che si \u00e8 rotto.<\/p>\n<p>In occasione del primo convegno specialistico di pulizie al Goetheanum del 2004, uno dei relatori disse: \u00abRiordinare \u00e8 un fare profondissimamente creativo, e in questo senso \u00e8 da equiparare alla creazione artistica, forse \u00e8 addirittura da classificare come il pi\u00f9 primordiale di tutti i gesti artistici\u00bb[i].<\/p>\n<p>Forse \u00e8 anche di aiuto iniziare poi con la domanda di cosa sia il disordine: \u00abCome va formandosi il disordine?\u00bb.<\/p>\n<p>Nell\u2019attivit\u00e0 domestica, molto spesso confondiamo i concetti di caos e disordine. Nel nostro linguaggio quotidiano l\u2019ordine ha pi\u00f9 a che fare con regolarit\u00e0 e chiarezza. Una stanza la considero ordinata se tutto sta al suo posto e mi ci posso orientare e ritrovare senza fatica. Non appena per\u00f2 inizio a lavorare in quella stanza, a cucinare, o i figli cominciano a giocarci, questo ordine diventa rapidamente disordine. Evidentemente l\u2019ordine ha la caratteristica di passare al disordine in maniera autonoma \u2013 non avviene mai (!) il contrario. Se deve ripristinarsi l\u2019ordine, allora devo agire io coscientemente, riordinando dall\u2019esterno. L\u2019ordine non viene da s\u00e9. Nella storia della creazione della Cabala si trova che la divinit\u00e0 suprema si ritrasse e fece cos\u00ec insorgere il vuoto. Dal caos sorto nel vuoto venne quindi creato il mondo.<\/p>\n<p>Nella nostra vita quotidiana di attivit\u00e0 domestiche o di lavoro, ci troviamo spesso e volentieri di fronte al caos. Gi\u00e0 nelle infinite possibilit\u00e0 che ci si presentano di gestire la nostra vita quotidiana, incontriamo il caos.<\/p>\n<p>Essere creativi \u00e8 la felicit\u00e0 pi\u00f9 grande che un uomo possa provare. Perch\u00e9? Perch\u00e9 nel creare egli si avvicina all\u2019essere stesso di Dio. Dio \u00e8 il creatore, e l\u2019uomo creato a sua immagine pu\u00f2 essere egli stesso creatore. Ovviamente non si tratta di confrontare le creazioni umane con quella divina; si tratta di sottolineare la verit\u00e0 che la felicit\u00e0 si trova nell\u2019attivit\u00e0 creativa, e che in questo senso gli artisti sono coloro che possono provare i pi\u00f9 grandi sentimenti di felicit\u00e0. Voi chiedete: \u00abE come stanno le cose coi mistici e i dotti?\u00bb. Nella misura in cui anche loro possono essere creativi, provano la stessa felicit\u00e0 degli artisti. Vi prego, non sollevate ora l\u2019obiezione che avete incontrato degli artisti tormentati e infelici. Quando parlo di felicit\u00e0 dell\u2019artista, intendo il momento in cui egli \u00e8 creativo, l\u2019atto creativo in cui l\u2019artista vive nella pienezza; e per artista si pu\u00f2 intendere anche ogni uomo che \u00e8 nella condizione di essere creativo.[ii]<\/p>\n<p>Prima di un trasloco per lo pi\u00f9 viene a crearsi una condizione di caos. Dopo un trasloco si crea l\u2019occasione di formare ordine, partendo da un caos indifferenziato, grazie a un atto creativo. \u00c8 una creazione. In questo avremmo l\u2019opportunit\u00e0 di deciderci a intervenire miratamente nel dare una forma e un ordine, proprio l\u00ec dove mancanza di forma e di regole si erano andati espandendo. Tanto pi\u00f9 difficile diventa decidere cosa non ci serve pi\u00f9 ora, o dove dovremmo iniziare a fare ordine, quanto pi\u00f9 chiaro diventa che il disordine \u00e8 anche una forma di debolezza decisionale. Ad alcune persone non risulta difficile fare ordine; altre invece fanno un grande sforzo, si sentono sovraccariche, esaurite, alcune addirittura vengono spinte fino alla disperazione.<\/p>\n<p>Solitudine<\/p>\n<p>Nella mia attivit\u00e0 di pulizie ho spesso potuto accertare che col caos pu\u00f2 affiorare un terribile senso di estrema solitudine. Una solitudine talmente grande che le persone cercano di coprire con ogni tipo di attivit\u00e0 operosa o con l\u2019accumulo di cose.<\/p>\n<p>Nei giovani troviamo spesso un cartello appeso alla porta della stanza da letto: Chiuso per rinnovo locali \u2013 si prega di non entrare. I giovani a volte si sentono infinitamente soli nel loro mondo. Questo sentimento abissale di solitudine, a volte non riescono nemmeno a esprimerlo di fronte ai loro coetanei. Una quindicenne una volta mi raccont\u00f2 come, in questa condizione di caos della ricerca di s\u00e9, non avesse pi\u00f9 voglia di riordinare la sua stanza o di rifare il suo letto. Aveva la sensazione di avere un buco nero interiore che risucchiava in s\u00e9 tutto, e lei aveva bisogno di distanza verso tutto quello che ancora le rispecchiava questa sensazione con irritazione.<\/p>\n<p>\u00c8 caratteristico della giovane et\u00e0 anche l\u2019avere provato almeno una volta come sia vivere nel caos pi\u00f9 totale. \u00c8 una componente di come diventare indipendenti, di come trovare la propria individualit\u00e0, sia il provarlo sia lo stabilire certe regole partendo da se stessi. I giovani vogliono provare diversi sistemi di ordine; essi cercano per\u00f2 anche di demarcare il loro confine rispetto ai genitori. A volte fanno esattamente il contrario di quello che hanno imparato dai genitori, ad esempio lasciano in terra gli indumenti sporchi fino al momento in cui li devono lavare. Oppure le stoviglie sporche si ammucchiano fino a che non ce ne sono pi\u00f9 di pulite. Non appena per\u00f2 a un certo punto abitano in un appartamento proprio, riacquistano immediatamente tutte le capacit\u00e0 che hanno imparato dai loro genitori.<\/p>\n<p>I giovani hanno bisogno di tempo per i compiti o per i compiti a casa: esercitare musica, fare sport, riordinare. Se hanno la possibilit\u00e0 di imparare da soli a valutare nel modo giusto il tempo di cui hanno bisogno per farlo, pi\u00f9 tardi si presenter\u00e0 un rischio minore di diventare disordinati cronici. D\u2019altro canto tuttavia, un\u2019acquisizione di indipendenza troppo precoce del giovane pu\u00f2 rappresentare una situazione di sovraccarico che pi\u00f9 tardi pu\u00f2 presentarsi attraverso un disordine dello spazio e\/o del tempo.<\/p>\n<p>Anche il giovane ha bisogno di un equilibrio tra dentro e fuori, egli deve imparare ad arrangiarsi con abilit\u00e0 tra discoteche, feste e lavoro scolastico, sport e riposo. A volte poi mancano comunque tempo e energie per interventi di riordino e di pulizia. Se i genitori, in situazioni del genere, esercitano troppa pressione, questo pu\u00f2 condurre a una rivolta, alla protesta.<\/p>\n<p>Anche nei bambini e nei giovani il disordine pu\u00f2 insorgere a causa di un eccesso: nei bambini pi\u00f9 piccoli, troppi giochi possono condurre a un sovraccarico, perch\u00e9 si deve riordinare tutto. Troppi giochi limitano anche la fantasia e potrebbero indurre i bambini a non unirsi sufficientemente con un\u2019attivit\u00e0, passando da un giocattolo all\u2019altro. La valutazione naturale delle forze nei giovani oggi viene definita da quello che possiedono. In tempi passati essi volevano sapere chi correva pi\u00f9 veloce o lottava meglio \u2013 oggi invece badano piuttosto a chi ha gli abiti pi\u00f9 costosi, il modello di telefono pi\u00f9 nuovo e altri appassionanti apparecchi elettronici. Anche questo conduce al disordine.<\/p>\n<p>Sovraccarico<\/p>\n<p>Il disordine si presenta appunto per lo pi\u00f9 dove c\u2019\u00e8 il troppo. Il sovraccarico in fondo non \u00e8 nient\u2019altro che disordine! \u00c8 disordine dove intervengono o affiorano cose in luoghi in cui non sono al loro posto. Molliamo qualcosa, non portiamo a conclusione quello che abbiamo intrapreso, rimandiamo per l\u2019ennesima volta qualcosa a domani. O anche: accumuliamo, non riusciamo pi\u00f9 a separarci da niente. Tutto quello che affidiamo a noi stessi diventa caos. Il sovraccarico conduce allo scontento e alla frustrazione \u2013 cosa che spesso pu\u00f2 disgregare e distruggere l\u2019intera vita della famiglia. Non appena noi stessi siamo sovraccaricati abbiamo la tendenza a sovraccaricare le persone che ci stanno intorno. Ma c\u2019\u00e8 appunto una sola persona al mondo che mi sovraccarica e quella persona sono io. Io stesso sono la causa della mia debolezza, che insorge pi\u00f9 o meno quando ripeto qualcosa che in effetti non volevo affatto fare. Oppure: ci precipitiamo da un posto all\u2019altro, da impegno a impegno, e poi ci meravigliamo se per caso ci facciamo male, se rompiamo le cose o siamo addirittura coinvolti in incidenti.<\/p>\n<p>Chi si lascia attraversare da ogni possibile pensiero o desiderio contraddittorio, mantiene interiormente un disordine, per cui non deve meravigliarsi se non riesce pi\u00f9 a cavarsela. Quanta gente si lamenta: \u00abNon so pi\u00f9 dove mi trovo!\u00bb. Perch\u00e9? Perch\u00e9 ha desiderato e accumulato troppe cose in maniera disomogenea, e ora \u00e8 immersa fino al collo in complicazioni.<\/p>\n<p>Da dove ottiene la sua purezza il diamante? Dal fatto che \u00e8 carbonio senza contaminazioni. Se vi si aggiunge un altro elemento non sar\u00e0 pi\u00f9 un diamante. La purezza pu\u00f2 essere considerata in molti modi. Il migliore per\u00f2 \u00e8 probabilmente da collegare con la semplicit\u00e0. Essa \u00e8 sempre priva di complicazioni, sempre chiara e semplice, nessun miscuglio di cose contrario alla sua natura, che pregiudichi il suo funzionamento o disturbi la sua armonia. Consideriamo il sistema umano, poich\u00e9 non \u00e8 necessario rivolgere lo sguardo solo verso l\u2019aspetto morale, etico della purezza per comprenderla. La purezza si colloca su ogni piano. La purezza apporta salute al corpo fisico; al cuore porta sentimenti di felicit\u00e0 e di gioia; alla volont\u00e0, porta forza per agire; alla ragione, porta luce e comprensione. Chi vuole assaggiare, toccare, provare e conoscere tutto, diviene una pietra opaca e impenetrabile. Il primo passo per uscire dal sovraccarico, \u00e8 spesso il passo verso l\u2019aver cura, verso il mettere ordine. Lo sappiamo tutti: come fa bene iniziare in tutta tranquillit\u00e0 da qualche parte a riordinare e ad adornare! Riordinare agisce davvero come una terapia artistica, in cui il convalescente stesso \u00e8 attivo, sostenendo in proprio, autonomamente, la propria guarigione. A volte \u00e8 addirittura di aiuto rimettere in ordine solo la borsetta ed eliminare tutto quello che non dovrebbe esservi. Oggetto della nostra autoterapia pu\u00f2 essere anche un armadio o il cassetto con le bollette e la corrispondenza\u2026 oppure, oppure, oppure.<\/p>\n<p>Voler portare a compimento qualcosa<\/p>\n<p>Molte persone hanno gi\u00e0 sperimentato come un membro della famiglia o qualcuno della cerchia dei conoscenti, all\u2019improvviso cerchi di mettere tutto a posto con grande solerzia. Lettere vengono scritte, bollette vengono pagate, la moglie viene introdotta in compiti di burocrazia che fino a quel momento non aveva mai sbrigato. Oppure improvvisamente un\u2019amica prepara un dolce per la vicina con cui aveva litigato. Le persone della cerchia di appartenenza sono sbalordite \u2013 e non comprendono il tutto, se non al momento in cui la persona di riferimento inaspettatamente muore. Un bisogno primordiale di ordine prima di intraprendere il grande viaggio. Ho sperimentato che qualcuno non riusciva a morire fintanto che una cosa per lui importante, non fosse stata risolta.<\/p>\n<p>Per parecchi giorni feci una visita a una comunit\u00e0 abitativa per lavorare l\u00ec praticamente, con diversi gruppi di persone. Alla prima missione apparvero due signori che volevano comunicarmi che non avevano affatto interesse a pulire, per cui non avrebbero partecipato a nessuna delle unit\u00e0 lavorative. Assicurai loro che la partecipazione era totalmente libera. Per la conclusione della mia visita avevamo concordato un colloquio l\u2019ultima sera per le 19, nella cerchia pi\u00f9 ristretta, per le persone che avessero ancora delle domande particolari sul tema.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo pomeriggio decidemmo di occuparci della cucina comunitaria, dato che non si doveva preparare la cena per quel giorno. Ma non avevamo ancora iniziato a lavorare, che riapparvero i due signori del primo giorno: adesso volevano aiutare a fare qualcosa. Si guardarono intorno in cucina e dissero spontaneamente che avrebbero voluto pulire il forno. Io chiarii loro con precisione come avrebbero dovuto procedere. Con grande gioia si dedicarono al lavoro. In breve cominciarono anche a cantare a squarciagola. Avremmo voluto terminare il nostro lavoro intorno alle 18, per poter partecipare ancora al colloquio seguente. I due signori per\u00f2 insistettero per concludere il loro lavoro e promisero di riconsegnarmi gli attrezzi delle pulizie a conclusione effettuata.<\/p>\n<p>Poco prima delle 19 stavamo seduti in una piccola sala, allorch\u00e9 i due mi riconsegnarono radiosi gli utensili con queste parole: \u00abOra il forno \u00e8 quasi come nuovo!\u00bb. In quel momento apparve il medico della casa che voleva partecipare alla tavola rotonda conclusiva e ci preg\u00f2 di aspettare ancora un po\u2019. Il signor X era appena morto e lui doveva organizzare ancora alcune cose. I presenti impegnarono il tempo di attesa per ricordare alcuni episodi della vita del defunto. Per l\u2019occasione venni a sapere che era la persona che aveva fatto della pulizia del forno un incarico personale. Dopo un incidente, da alcuni mesi era costretto a letto, e chiedeva sempre chi fosse ora a occuparsi del forno e se fosse davvero pulito. Proprio in quel giorno, ogni settimana aveva pulito il forno, e nel farlo aveva sempre cantato di cuore.<\/p>\n<p>[i] Berti, Daniel: Handbuch zur Putzfachtagung 2004, Sektion f\u00fcr Sozialwissenschaften<\/p>\n<p>[ii] Aivanhov, Omraam Mikhael: Gedanken f\u00fcr den Tag, Rottweil 2009.<\/p>\n<p>Share This<\/p>\n<\/div><\/div><style type=\"text\/css\">.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;margin-top : 0px;margin-bottom : 0px;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {padding-top : 0px !important;padding-right : 0px !important;margin-right : 1.92%;padding-bottom : 0px !important;padding-left : 0px !important;margin-left : 1.92%;}@media only screen and (max-width:1024px) {.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 1.92%;margin-left : 1.92%;}}@media only screen and (max-width:640px) {.fusion-body .fusion-builder-column-0{width:100% !important;}.fusion-builder-column-0 > .fusion-column-wrapper {margin-right : 1.92%;margin-left : 1.92%;}}<\/style><\/div><\/div><style type=\"text\/css\">.fusion-body .fusion-flex-container.fusion-builder-row-1{ padding-top : 0px;margin-top : 0px;padding-right : 0px;padding-bottom : 0px;margin-bottom : 0px;padding-left : 0px;}<\/style><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":1115,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[24],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1125"}],"collection":[{"href":"https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1125"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1125\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4095,"href":"https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1125\/revisions\/4095"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/schmetterling.lindathomas.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}